L’Ozono Terapia e le Patologie Oculistiche

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L’Ozono Terapia e le sue applicazioni in ambito oculistico: maculopatia degenerativa.

Ozono Terapia e Oculistica

Anche in Oftalmologia l’Ozono terapia ha molteplici effetti biologici con i suoi  meccanismi fondamentali di ossigenazione e antiossidazione e disinfezione.

La via preferenziale di somministrazione è quella endovenosa, attraverso la reinfusione di sangue precedentemente prelevato dal paziente e fatto interagire con una miscela di ossigeno/ozono per circa 20-30 minuti.

Trova grande utilizzo nella cura di infezioni congiuntivali, di cheratiti ed ulcere corneali resistenti alla terapia medica tradizionale. Nell’ultimo decennio è stato ampiamente utilizzato nelle varie forme di maculopatie retiniche degenerative senili, nella maculopatia diabetica, nella retinite pigmentosa.

In questi casi l’Ozono terapia affiancata ad una cura integrativa convenzionale – con effetto presumibilmente sinergico o potenziante – permette risultati efficaci e raggiungibili in modo decisamente più rapido e per una efficacia sicuramente più lunga di quello conseguibile dalla sola terapia medica.

maculopatia-degenerativa

Maculopatia Degenerativa

La maculopatia degenerativa legata all’età (DMLE) è la patologia della retina centrale e colpisce solitamente dopo i 60 anni di vita.

Attualmente si registrano un aumento dei casi visto l’incremento della durata media della vita umana. Pur non portando alla cecità assoluta limita fortemente l’autonomia del soggetto che ne viene colpito. Numerosi sono i fattori di rischio oltre all’età: l’ipertensione, il fumo, l’obesità, l’esposizione agli ultravioletti ed ovviamente una predisposizione genetica ereditaria.

La DMLE si presenta in due forme: secca o atrofica ed umida o essudativa.

Esistono nuove frontiere riabilitative oltre ai trattamenti già esistenti con fotocoagulazione con laser termico e la più recente fotodinamica. La maculopatia nella sua forma umida trova oggi risposte con l’iniezione di sostanze intravitreali (farmaci inibitiori del VEGF) che possono bloccarne l’evoluzione. Due sono i farmaci impiegati nel contrasto della patologia: Lucentis, nato e registrato per la terapia oculare ed Avastin, farmaco nato per la terapia oncologica ed efficace nel trattamento delle forme essudative, ma non registrato come farmaco per le terapie oculari.

La forma secca,normalmente trattata mediante somministrazione di vitamine e antiossidanti,ha trovato una possibilità di cura nell’ozono terapia nel 70% dei pazienti trattati. Questo trattamento porta ad un miglioramento della microcircolazione, una maggiore ossigenazione e attività metabolica maculare.

Studi clinici hanno dimostrato che l’Ozono terapia può fermare o rallentare la progressione della degenerazione riattivando il microcircolo oculare,innescando una serie di meccanismi di difesa contro il danno ischemico e neurotossico, impedendo così la morte dei fotorecettori a livello della macula, rallentando il decorso naturale della maculopatia e migliorando la qualità della vita.